Halloween, la festa delle zucche…vuote

La signora per strada lo dice con goffa convinzione: “Che casino l’altro giorno per Aulìn!”. Ma non è colpa sua se ha scambiato il nome di un antinfiammatorio per le celebrazioni di Halloween. Già, perché questa festa non ci appartiene affatto. Ma l’americanismo imperante l’ha imposta negli ultimi decenni a tutto il mondo, soprattutto per farne un bel business.

E allora via con le mascherate, botti, feste danzanti e zucche a volontà. Insomma, un inopportuno carnevale anticipato. Eppure si tratta di una festa di origini antichissime e dai significati profondi, che si fa risalire ai popoli Celtici. E il nome deriva dall’espressione inglese “All Hollows Eve”, che significa, pensate un po’, “la vigilia di Tutti Santi”, la stessa festa che celebriamo anche noi da sempre! E in alcuni casi con incredibili analogie con le tradizioni nordeuropee, come ha ben dimostrato Gea Deleonardis nella ricerca pubblicata sul suo blog: “Accertato che questa festa apparentemente importata dagli Usa ha in realtà antichissime radici europee – dice -ed ha diverse analogie con le antiche tradizioni lucane (per esempio la questua a Montalbano Jonico, l’uso delle zucche intagliate a mò di volti umani come lanterne a Montescaglioso e la convinzione che in questo periodo si assottiglia il confine tra i vivi ed i morti in tutta la regione), mi sono detta che forse è il caso di raccogliere in maniera scrupolosa, quasi “scientifica” le testimonianze di come si celebrava a Matera e in alcuni paesi della provincia, e cosa si doveva fare (o non fare) il 1 ed il 2 novembre, e anche cosa si credeva che accadesse”.

E allora lasciamo perdere le zucche, soprattutto quelle vuote, chè già ce ne sono troppe in giro e non solo in questo periodo…E magari dedichiamo almeno un pensiero ai nostri cari che non ci sono più, come la mia cara nonna Angela. Chissà cosa ne penserebbe lei: “Aluìn? C’ha dutt?”. Niente nonna, non ci pensare. Io anche quest’anno ti vengo a trovare, ti do un bacio e poi ti lascio riposare in pace. Ma a noi l’anno prossimo toccherà di nuovo avere a che fare con le zucche…come se non bastasse tutti i giorni!

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